29 Ottobre – 5, 12, 19 Novembre 2023

Un mese di competizioni, con esordi importanti. Vediamo tutti i risultati.

29 ottobre

La fine di ottobre porta poche gare nel palmares dei Runner Varese, in attesa dell’inizio del penultimo mese dell’anno.

La mezza maratona di Lodi è la prima delle due gare a cui partecipano i nostri atleti, impegnati in allenamenti ma non in gare ufficiali. Tuttavia, ogni gara va onorata, e Davide e Chiara non si tirano certo indietro. Complimenti a Chiara, terzo posto nella sua categoria!

Seconda gara del weekend: Riviera Run Half Marathon, in cui Matteo chiude poco sopra 1h 58. Bravissimo!

5 Novembre

Primo weekend di novembre, la voglia di correre aumenta con l’entusiasmo dell’inizio di un nuovo mese.

 

Si parte leggermente in anticipo, il 1 novembre, con la trasferta nella città eterna, Roma, per la Corsa dei Santi. Paolo e Patrizia si portano a casa rispettivamente un 7 e un 5 posto nelle loro categorie. Complimenti!

 

Alla 33 km del lago Maggiore Giuseppe conquista un terzo posto nella sua categoria, e Carmine un undicesimo posto e con un tempo di tutto rispetto. Bravi!

Per la mezza maratona, invece, Emanuele, Massimo e Daniele riescono a stare abbondantemente sotto le due ore.

Infine per la distanza regina sulle sponde del lago, Andrea conquista un quarto posto nella sua categoria, complimenti! E un applauso anche a Matteo, al traguardo in 4h25.

 

Infine per questo weekend, due trasferte internazionali per questo weekend: Enzo alla Maratona di Porto, con un tempo stellare poco sotto le 3h30. Un applauso immenso!

E Michele, invece, vola oltreoceano per partecipare alla Maratona per eccellenza, quella che rispecchia lo spirito dei Runner e forse la più conosciuta al mondo: la maratona di New York! Un sogno che si avvera per lui, e queste sono le sue parole:

Storie di runner varese.
Cari amici runner, vorrei condividere con voi la soddisfazione ione per aver terminato la maratona di New York . Tutto è partito nel 2019, quando insieme a mio fratello Francesco, a Susy e a Matteo (tutti RV) avrei voluto festeggiare i 50 anni con il sogno di sempre: partecipare alla maratona di NY. Sì, scrivo ‘partecipare’ ma purtroppo, proprio in quell’occasione dopo un anno di preparazione, a causa di un infortunio, ho dovuto ritirarmi al 17 km! Tuttavia ho avuto modo di assaporare il clima e l’entusiasmo coinvolgente di quella corsa. Poi il mondo si è fermato a causa del covid e per 4 lunghi anni ho continuato a sentire che mi mancava qualcosa, volevo rivivere quelle emozioni che avevo solo iniziato ad assaporare e chiudere il cerchio. Finalmente quest’anno ho potuto iscrivermi per concludere ciò che il destino mi aveva impedito. E allora eccomi .. alle 5.30 parto dall’albergo e dopo un attesa di 6 ore (parto nell’ultima wave) alle 11.30. Ma non è un problema, anzi abbiamo chiuso le partenze dopo il commovente inno americano cantato in diretta dal coro gospel. Si parte… il percorso è difficile ma il fiume di persone lungo tutto il percorso ci incita ad ogni passo. Tutto bene fino al 25 km, quando improvvisamente avverto un problema muscolare. Momenti di ansia, tornano i ricordi del 2019! Ma questa volta non è così grave, stringo i denti, rallento ma non mollo e cerco di gestire il dolore. Al 37 km tutto cambia, gli ultimi 5 km sono una apoteosi..non sento più male e vedo solo la gente che non smette di incitare, fino a che, dietro ultima curva, vedo l’ arrivo… un sogno che si è avvera e la chiusura di un’esperienza che mi ha ripagato dei tanti sacrifici di questi anni! Qualche giorno fa leggevo in un articolo:…”Ricordiamoci: Chi arriva ultimo è quello che ha fatto più fatica di tutti ma chi non riesce ad arrivare ne fa ancora più dell’ultimo!

12 Novembre

E’ il weekend della Classica, la mezza di Busto! Foltissima partecipazione Runner Varese, forse anche perché è l’ultima gara del Campionato Sociale 2023, con 29 atleti iscritti tra competitiva e non competitiva. Il percorso è velocissimo come sempre, e i primi e secondi posti di categoria dimostrano ancora una volta il valore dei nostri atleti. Le parole di Anna rispecchiano in pieno l’atmosfera agonistica e di festa dell’evento, e l’emozione traspare da ogni singola parola:

Emozionata come alla prima gara (DJTen 2006). Cosa mi metto.. Avrò freddo/caldo.. Mi sveglierò in tempo.. Mi ricorderò di tutto quello che devo portare.. Ci sarà tanta, troppa gente, potrebbe venirmi la solita ansia.. Saprò godermi il viaggio.. Riuscirò ad arrivare in fondo.. Sembra assurdo ma tutto questo mi è mancato tanto.
Mi ricorda che Vivo.. e non sopravvivo.
Grazie a Rosy, un angelo.
Grazie a Pier per ogni parola, sorriso.
Grazie ai suoi “soci”.
Grazie all’energia che mi ha regalato Simona.
Grazie a NewBalance per le strepitose V13.
Ma soprattutto Grazie a ME.

Per questo weekend altre due mezze maratone: Garda Trentino Half Marathon, con Andrea, Raffaele e Roberto al traguardo. Bravi!

Ravenna Half Marathon, con il tempo strepitoso di Chiara (1h35) e lo splendido risultato di Corrato (appena sopra le 2 ore). Complimenti!

 

E ultima, ma non ultima, trasferta dove tutto è cominciato, dove ogni Runner ha le sue origini: Maratona di Atene per Luca! Il tuo risultato ti fa molto onore, grande!

19 Novembre

Runner Varese in trasferta a Verona, per partecipare alla maratona e alla mezza maratona.

Tutti fantastici, e evidenziamo lo strepitoso risultato di Margherita, debuttate coi colori bianco – rossi sulla mezza maratona con 1h32m, e Sara, debuttante sulla distanza regina in 4h25, con una gara gestita molto bene. Davvero bravissime!!!

Ecco le emozionanti parole di Sara:

Mi sembra di correre da sempre (una trentina d’anni circa in realtà) ma l’idea di iscrivermi a una maratona si è fatta strada nel cuore, nella pancia e nella testa solo negli ultimi anni. Fino a un paio di anni fa però la paura di non farcela ad arrivare al traguardo mi ha sempre frenata, mi ha sempre portato a procrastinare pensando che ci sarebbe stato un momento migliore per allenarmi e provare.

Come se esistesse il giorno in cui uno si sveglia sentendosi d’improvviso pronto all’impresa tipo templare che parte per le Crociate…ovviamente quel giorno nella mia vita non si è mai presentato!
Visto che mi ero ripromessa di finire almeno una maratona entro l’anno dei 50 (il 2023) questa primavera mi sono trovata di fronte al famoso “adesso o mai più” e mi sono dedicata anima e corpo a preparare la gara, perché io sono una persona seria in tutto ciò che faccio, cazzate comprese, se faccio una cosa mi ci impegno come se fosse l’ultima della mia vita.
Ho trovato un medico sportivo che mi allenasse e quindi, seguendo pedissequamente le sue indicazioni, ho fatto cose mai fatte prima: usare un cardiofrequenzimetro, prendere integratori, seguire tabelle precise e affrontare le fatidiche ripetute…che all’inizio odiavo ma che col tempo sono diventate il vero indicatore dei miei progressi e mi sono diventate quasi amiche.
Ho persino dovuto tornare a nuotare per sciogliere le gambe…io che non andavo in piscina da 13 anni buoni.
Nei mesi dopo l’estate ho alternato momenti in cui sentivo che ce l’avrei fatta ad altri di sconforto, ma due settimane prima di Verona ho corso 35 km seppur piano e lì ho capito che quell’appartamento del B&B non lo avrei disdetto…!
 
Andando al giorno della gara, del prima ricordo lo stupore di chi ha saputo che ero alla partenza della mia prima maratona da sola, ma io mi schermivo, non mi sembrava una cosa così strana, io amo stare da sola e anche correre da sola. Ma una volta tolti gli n strati di vestiti tremavo, faceva freddo ed ero agitata ed emozionata, non vedevo l’ora che l’onda delle persone si muovesse e di farmi trasportare in quell’energia in movimento e cercavo di tenere a bada la famosa paura di non farcela, che era lì annidata nella mia testa in pensieri come mal di pancia, crampo alle gambe, dolore da sciatalgia intollerabile….
Il durante è stato un lungo (più lungo di quello che speravo) viaggio emozionante, fatto come i mesi prima di momenti di goduria pura, di piacere e leggerezza e di altri di dolore fisico e pesantezza, momenti in cui mi sono chiusa completamente in me stessa ascoltando la musica per caricarmi ad altri in cui cercavo anche solo con lo sguardo di condividere la fatica e la voglia di farcela con qualcun altro.
I km peggiori, anche per il paesaggio attorno abbastanza deprimente, sono stati quelli dopo i 32, in alcuni momenti ho ceduto fisicamente e sono stata costretta a camminare per il dolore alla schiena e alle gambe, ma la testa e il cuore non hanno mai ceduto e alternando corsa e camminata sono arrivata all’emozione del tragitto nella caserma e quindi di nuovo in città e al km 39 mi è preso un magone tremendo e ho pianto per qualche minuto mentre correvo perché ho realizzato che nessun  crampo, dolore, mal di pancia si sarebbe più frapposto fra me e il traguardo. 
L’ultimo km l’ho fatto con una “ragazza” della mia età, anche lei in crisi come me, ci siamo incoraggiate a vicenda e al termine ci siamo abbracciate come se ci conoscessimo da sempre e io le ho detto in lacrime che avevo realizzato il sogno della mia vita…suona esagerato, ma penso che chi ama la corsa sappia che non lo è.